[…] Syrus aggrotta le sopracciglia e lascia per un istante la padrona della locanda per avvicinarsi al vecchio avventore. Lo prende sottobraccio e lo allontana, portandolo distante da orecchie indiscrete, in un angolo appartato della locanda.
Li seguo.
“Zitto!” Dice stringendo i denti il maestro: “Non è necessario che urli chi sono, non si può mai sapere chi frequenta questi posti e meno persone sanno che sono qui, meglio è!”
Il vecchio deglutisce per il timore e annuisce, quando Syrus si esprime con quell’intensità sa essere convincente.
“Cosa vuoi? Dimmi!”
“Niente maestro Syrus, di certo però voi saprete come risolvere il disastro che è capitato in questa locanda stanotte.”
“Cosa è accaduto?”
“Uno degli avventori, al secondo piano, nell’ala ovest è stato trovato morto stamattina da Parenya, la cameriera che al mattino porta le colazioni. È la signora anziana che ora piange tra le braccia della padrona. Non si capisce…”[…]
Tratto da, La locanda maledetta, 4° episodio della saga

I TACCUINI DEL GINEPRO
Quando il Fantasy Incontra il Giallo
I Taccuini del Ginepro sono una collana di intricati racconti gialli nei
quali la tradizione del Fantasy si unisce all’antica Scienza Erboristica.
Trame dense di tensione si dipanano nei luoghi fantastici di Arkhesya.
Incontrerete Syrus, vecchio e saggio erborista, e Novir, suo giovane e
impetuoso allievo. I due protagonisti sono chiamati a risolvere misteriosi
intrecci, a investigare su delitti efferati, veleni letali e simboli ancestrali.
Ogni avventura procede a ritmi incalzanti, trascinando il lettore in oscuri
avvenimenti che si susseguono, giorno per giorno, nel Taccuino di Novir.